MANIFESTAZIONI INTEGRATIVE DELLA COMUNITÀ OLO TULE KUNA SUL PROGRAMMA
“UN LIBRO AL MONDO INDIGENO”
Uno degli scopi fondamentali del programma è quello di generare nel mondo una maggiore coscienza sui problemi che l’umanità e il pianeta stanno vivendo attualmente e che dovranno continuare ad affrontare in futuro; la società deve assumersi le proprie responsabilità per le sue azioni e impegnarsi a mitigare le problematiche esistenti; ciò è possibile solo attraverso un cambiamento interiore dell’individuo.
Solo così è possibile un concreto miglioramento della qualità della vita che consenta di valorizzare l’umana convivenza e il dinamismo della società.
È della massima importanza compiere questo sforzo per il bene della società e per la protezione dell’ambiente il cui deterioramento compromette la vita di tutti gli esseri del pianeta affinché le generazioni future possano godere delle risorse della natura in condizioni più degne e durature.
Il mondo indigeno ha conservato le proprie conoscenze trasmesse in forma orale di generazione in generazione. Tali conoscenze d’immenso valore, divulgate in tempi antichissimi da esseri dalle capacità eccezionali, ci insegnano in merito all’origine dell’universo e di tutti gli esseri e ci orientano verso l’attenzione e la cura della terra, la nostra casa, con tutta la natura vivente che essa contiene, perché la terra è Madre che offre in dono tutti gli elementi essenziali alla vita di ciascun essere che la abita.
L’umanesimo (l’attenzione per l’essere umano) è al centro di tutto l’agire del mondo indigeno a partire dalla propria cultura così ricca di manifestazioni materiali e spirituali che trova la sua massima espressione nel progetto di vita socioculturale.
Questa cultura si riferisce con estrema chiarezza anche all’esistenza di esseri su altri pianeti e di un Essere Supremo creatore di tutto il quale guida il destino dell’esistenza dell’uomo. Questa visione trascendente richiede rispetto e valorizzazione per la conservazione di questa eccezionale tradizione e per preservarne i valori senza intimidirla.
È necessario comprendere il processo delle generazioni nel suo divenire fin dalle origini, osservare comportamenti e abitudini che si devono tenere seriamente in considerazione per non comprometterne il processo culturale in atto.
La maggior parte delle comunità indigene non accettano facilmente la presenza di estranei (non indigeni) né accettano di essere fotografati dato che spesso queste immagini e conoscenze su di loro vengono travisate e divulgate unicamente per scopi economici o commerciali.
Le violenze, gli inganni, l’imposizione di dogmi che hanno dovuto subire, con tutte le relative conseguenze, hanno generato una profonda sfiducia negli estranei: per questo accade sempre che l’indigeno sia prevenuto.
L’attività “Un Libro al Mondo Indigeno” deve essere preventivamente autorizzata; richiede personale umile, con valori umani e culturali solidi (preferibilmente di etnia indigena).
Questo è un lavoro altruistico che non offrirà al volontario ricompense materiali, né applausi, né elogi.
Si richiede quindi personale qualificato con le seguenti qualità e caratteristiche fondamentali:
Jorge Andrès Pelàez
Professore della Comunità Olo Tule Kuna